Diversi studi hanno mostrato gli effetti negativi dell’ansia e della depressione materna in gravidanza sul funzionamento adattivo e su alcuni tratti temperamentali nella prole, ma pochi hanno cercato di comprendere i meccanismi postnatali sottostanti tale associazione. Il presente studio longitudinale ha indagato il ruolo giocato dalla qualità delle cure materne nel moderare l’associazione tra l’ansia in gravidanza e i problemi emotivo-comportamentali dei bambini. Leggi tutto

 

Nello specifico, novanta donne hanno compilato durante il terzo trimestre di gravidanza e 14 mesi dopo il parto due questionari (STAI-X e EPDS) volti a valutare la sintomatologia ansiosa e depressiva. Alle mamme è stato inoltre chiesto di compilare la Child Behavior Checklist e l’Infant Behavior Questionnaire per valutare i problemi emotivo-comportamentali e l’emozionalità negativa dei loro bambini di 14 mesi d’età. È stata inoltre valutata la relazione mamma-bambino durante un’interazione di gioco attraverso le scale sulla disponibilità emotiva (EAS). I risultati ottenuti indicano un effetto dell’ansia materna antenatale sui comportamenti internalizzanti del bambino ma non su quelli esternalizzanti. Tuttavia, l’ansia di tratto in gravidanza si associava alla presenza di comportamenti esternalizzanti nei bambini a 14 mesi, solo tra i bambini le cui madri mostravano una minore sensibilità nel cogliere e rispondere in modo adeguato ai bisogni dei figli. Questi risultati contribuiscono a chiarire il ruolo giocato dalle cure materne nel tamponare gli effetti dell’ansia in gravidanza sui problemi esternalizzanti dei bambini con chiare implicazioni per gli interventi.

Articolo originale:

Frigerio, A., & Nazzari, S. (2021). Antenatal maternal anxiety, maternal sensitivity and toddlers' behavioral problems: An investigation of possible pathways. Early Human Development, 157, 105364

Impact Factor - JCR 2021:2.079

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