Il ricercatore Reuven Katz è giunto dal Technion Israel Institute of Technology di Haifa all’IRCCS Medea di Bosisio Parini nell’ambito del progetto Int-ARS. Si tratta di un progetto finanziato dall’ICE, l’agenzia governativa che sostiene la promozione all’estero e l’internazionalizzazione delle imprese italiane, e che prevede diverse attività di alta formazione: tra queste l’erogazione di voucher di ricerca a studenti e giovani imprenditori stranieri, con l’obiettivo di creare link internazionali con i propri Paesi di origine.

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Sono disponibili le slides dell'incontro formativo "Disturbi del comportamento nel bambino: proposte per una lettura e un approccio globale integrato", tenutosi mercoledì 8 marzo presso la sede di Conegliano di Nostra Famiglia.  L'evento si è svolto nell'ambito del progetto europeo ICF-CY Meduse. Per visualizzazione le slides: emedea.it

Le compromissioni nella comunicazione sociale in bambini con Disturbo dello Spettro Autistico (ASD, acronimo della definizione inglese Autism Spectrum Disorders) possono variare in base all’età e alle differenze individuali di ciascun bambino. È necessario, pertanto, distinguere gravità e capacità funzionali che potrebbero descrivere modelli prognostici potenzialmente diversi.

Francesco Craig, Isabella Fanizza, Luigi Russo, Elisabetta Lucarelli, Alessandro Lorenzo, Maria Grazia Pasca, Antonio Trabacca

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Il volontariato che proponiamo si fonda sulla relazione che si instaura fra i bambini e ragazzi e il volontario: non occorre essere esperti o avere una professionalità particolare, ciò che conta è essere disposti a mettersi in gioco in una esperienza di condivisione e vicinanza. Del volontariato nei Centri de la Nostra Famiglia si occupa in particolare l'Associazione di Volontariato don Luigi Monza. Leggi di più: lanostrafamiglia.it

Tiziana Scaccabarozzi, direttrice dei centri de La Nostra Famiglia di S. Vito al Tagliamento e Pasian di Prato spiega a la Vita Cattolica come è cambiata la disabilità nei 70 anni di vita dell'Associazione. emedea.it

Bonivento C, Tomasino B, Garzitto M, Piccin S, Fabbro F, Brambilla P.

Abbiamo studiato come cambia il modo di pensare al significato dei verbi emotivi e di azione in base all'età. Sono stati coinvolti un totale di 588 soggetti reclutati nelle scuole primarie e secondarie e superiori divisi in tre classi di età (8–11, 12–15, 16–19 anni). Il loro compito consisteva nello stimare il livello di familiarità, età di acquisizione, valenza emotiva, arousal (ovvero grado di attivazione suscitata da un concetto), immaginabilità e quanto il verbo si riferisca a un'emozione o ad un'azione.

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