La guida di un veicolo rappresenta uno degli elementi fondamentali per l’autonomia di un individuo.

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Quasi nessun ambito mette a così stretto contatto pazienti e familiari con medici legali, fisioterapisti, terapisti occupazionali, ingegneri, psicologi, meccanici, istruttori. Tutti questi professionisti, così diversi per formazione, storia e approccio, oggi devono confrontarsi sempre più rapidamente perché le nuove tecnologie consentono di ottenere risultati pochi anni fa impensabili; cambiano anche le normative e l’impatto economico che queste hanno, allargando le possibilità. A fronte di ciò, il 12 novembre presso il Centro di Mobilità de La Nostra Famiglia di Pieve di Soligo, si è svolto il Convegno “Nuove possibilità per la guida: i sistemi ad alta tecnologia. Quali prospettive in Italia”, che ha visto la partecipazione di oltre 80 persone e 10 relatori. Si è fatto il punto sui problemi delle persone con disabilità gravi ed è stata l’occasione per un confronto tra tutti gli attori coinvolti nel processo di valutazione delle capacità di guida in sicurezza.
Ad oggi il Centro di Mobilità, grazie ad una importante collaborazione con la ULSS7, la Fiat Chrysler Automobiles, il Ministero delle Infrastrutture e dei Trasporti e il Comune di Pieve di Soligo, ha valutato oltre 750 persone con test cognitivi, visite mediche, test con simulatore di guida e prove su veicolo in circuito chiuso in area protetta. I risultati delle valutazioni tecnico scientifiche eseguite sono messi a disposizione delle commissioni mediche locali che decidono l’idoneità psicofisica alla guida.